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Malagò, Maldini e Leonardo presentano il piano Nazionale ai club di serie A ma manca il ct. Guardiola si complica

Malagò, Maldini e Leonardo presentano il piano Nazionale ai club di serie A ma manca il ct. Guardiola si complica

Chi sarà il primo presidente che si alzerà e domanderà alla nuova triade azzurra notizie sul c.t. della Nazionale? Questa mattina alle 11.30 è prevista l’assemblea della Lega di A, ma la curiosità è per cosa succederà un’ora e mezza dopo, alle 13, quando andrà in scena l’incontro, per certi versi storico, con Giovanni Malagò e i suoi fedeli scudieri, Paolo Maldini e Leonardo.

Il momento è cruciale. L’Italia del pallone, ferita da tre mancate partecipazioni al Mondiale, cerca un’unità troppo spesso sbandierata e mai realizzata. C’è bisogno di stare tutti sulla stessa sponda del fiume per provare a rilanciare il pallone e il fatto che la serie A, per la prima volta dai tempi di Carraro, sia riuscita a far eleggere in via Allegri il suo candidato è almeno un motivo di speranza. Si parlerà e tanto di come rilanciare il progetto azzurro, Malagò introdurrà Maldini e Leonardo che sveleranno, in anteprima, metodologie di lavoro e programmi per provare a ripartire e anche cosa hanno in mente per la filiera del settore giovanile.

Ma tutti oggi, oltre un mese dopo l’elezione di Malagò, attendono un’indicazione sul nome del futuro commissario tecnico, che dovrà rimettere insieme i cocci di una Nazionale rimasta con la testa alla notte buia di Zenica. Con un interrogativo che assilla i presidenti: ma se ci sono i soldi per Guardiola perché allora non viene preso in considerazione Antonio Conte? L’ex ct, capace di vincere il campionato in quattro società diverse, Juve e Inter, Napoli e Chelsea, è il nome spinto dalla maggioranza dei club. Malagò cercherà di non svelare le carte della Figc anche perché non ci sono certezze. L’idea originaria era di presentarsi con il nome del ct e invece servirà ancora qualche giorno. 

La sensazione è che Guardiola, il primo della lista, sia una strada sempre più ripida e complicata. Ma ancora non è arrivato il no definitivo. Pep starebbe riflettendo a Barcellona insieme alla famiglia e, nonostante sia stato invitato, non dovrebbe arrivare in Italia domani per il matrimonio a Locorotondo del suo ex portiere, Donnarumma (Haaland dovrebbe essere il super ospite, presenti anche Malagò e Maldini).
 
Mancini, che ieri ha giocato a calcetto con Malagò, e Pirlo aspettano, impazienti. Il presidente federale non ha escluso una soluzione a sorpresa, ma per il momento non ci sono indizi. Anche perché, parola dello stesso Malagò, la scelta dovrà essere condivisa: non si può pensare di ricominciare già in disaccordo.

La mattinata in Lega si aprirà con una discussione su temi già messi da tempo all’ordine del giorno: la vendita dei diritti tv all’estero, il budget e le linee guida date dall’Osservatorio sulla vendita dei biglietti. Poi alle 13 il momento clou della giornata: il nuovo presidente federale con Maldini e Leonardo incontreranno per la prima volta la locomotiva del calcio italiano. Dopo il confronto con la stampa, i presidenti torneranno in assemblea per esaminare uno studio effettuato dal CIES (International Centre for Sports Studies) di Neuchatel sui fattori tecnico-competitivi della serie A e il relativo paragone con la Premier League, la Liga, la Bundesliga e la Ligue 1. Dati cioè non solo relativi ai tempi di gioco o all’età media dei giocatori utilizzati ma soprattutto riguardanti le metodologie di sviluppo dei movimenti. Simonelli inviterà Malagò e i suoi manager a restare per condividere l’analisi.

Sono giorni caldi, in tutti i sensi. Tra poco più di due mesi la Nazionale torna in campo, il 25 settembre all’Olimpico contro il Belgio nell’esordio di Nations League. Subito dopo arriveranno due trasferte in salita: Turchia e Francia. Non c’è tempo da perdere.

23 lug 2026 | 07:11

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