Economia

Volkswagen, utili giù del 33%. Il ceo Blume: «Ci sono 150 case auto in Cina e stanno arrivando tutte in Europa. Tagliare i costi per competere»

Volkswagen, utili giù del 33%. Il ceo Blume: «Ci sono 150 case auto in Cina e stanno arrivando tutte in Europa. Tagliare i costi per competere»

Volkswagen ha un grande problema e si chiama Cina. Nel secondo trimestre le vendite del gruppo tedesco sul più grande mercato auto del mondo sono crollate del 33%, con un impatto pesante sui profitti, scesi anch’essi di un terzo a 1,5 miliardi fra aprile e giugno su un fatturato di 82 miliardi (+2%). Il declino delle consegne in Cina sta più che compensando la crescita registrata nelle altre geografie e ha portato Volkswagen a rivedere al ribasso le previsioni di immatricolazioni per l’intero anno: ora la casa di Wolfsburg stima di chiudere l’anno, nella migliore delle ipotesi, con ricavi invariati rispetto al 2025 a oltre320 miliardi; nella peggiore, con un calo del 3% del fatturato.

Le case cinesi non si stanno però accontentando del predominio sul mercato domestico, dove ormai controllano due terzi delle vendite. Ma si stanno proiettando con forza in Europa, seguendo - al contrario - il percorso fatto negli anni ’90 proprio da Volkswagen. «Abbiamo oltre 150 concorrenti in Cina che hanno lanciato più di 500 modelli dall’inizio dell’anno», ha detto il ceo Oliver Blume. «Ora stanno entrando tutti sul mercato europeo», ha aggiunto, avvertendo: «Quando guardiamo al futuro, vediamo i pericoli moltiplicarsi continuamente»

Per contrastarli, Blume non vede altra soluzione che un drastico piano di taglio dei costi. «Sono necessari per restare competitivi», ha rimarcato. Volkswagen ha già annunciato che entro il 2030 ridurrà la sua gamma del 50% e diminuirà da 12 a 9 milioni la sua capacità produttiva mondiale di auto. Sugli aspetti più sensibili della strategia - 100 mila esuberi  fra il personale e la chiusura di quattro stabilimenti in Germania - è in atto un duro confronto fra manager e rappresentanti dei lavoratori che hanno bloccato il piano in consiglio. Ieri Blume ha definito le discussioni «costruttive» e si è detto convinto che il nuovo piano di risparmio sarà approvato dal consiglio di sorveglianza entro la fine dell’anno.

Nonostante gli allarmi su competizione e costi, Blume ha tentato comunque di rassicurare il mercato, segnalando l’aumento delle vendite in Europa e negli Stati Uniti e il robusto portafoglio ordini, specialmente per i modelli elettrici. Ha anche confermato le previsioni di redditività per il 2026 che, a dispetto del calo atteso del fatturato, si attesterà fra il 4 e il 5,5% dei ricavi. Tanto non è però bastato a evitare un’altra giornata difficile per Volkswagen in Borsa: le azioni hanno chiuso in rosso del 2,9% alla Borsa di Francoforte, portando al 32% il calo dall’inizio dell’anno.

24 lug 2026 | 18:18

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