Economia

Cliniche, farmacie, aziende di medicinali: perché l’industria della salute italiana fa gola ai fondi. In arrivo operazioni per 10 miliardi

Cliniche, farmacie, aziende di medicinali: perché l’industria della salute italiana fa gola ai fondi. In arrivo operazioni per 10 miliardi

Inflazione, turbolenze geopolitiche, interrogativi sull’impatto dell’AI. Per gli investitori non è un momento facile per scegliere su quali settori puntare. Una delle poche certezze è che la spesa sanitaria continuerà ad aumentare in linea con l’invecchiamento della popolazione. Perciò, molti fondi si stanno muovendo sull’industria della salute che in Italia vanta molte eccellenze. L’anno scorso, calcola Pwc, nella Penisola sono state concluse 99 operazioni e quest’anno è stato altrettanto dinamico come dimostrano l’acquisizione dell’americana Catalyst da parte di Angelini per 3,5 miliardi di euro e l’offerta pubblica d’acquisto da circa 11 miliardi su Recordati promossa da Cvc e il Groupe Bruxelles Lambert (Gbl). 

Il 2027 si preannuncia ancora più ricco: ai nastri di partenza ci sono almeno quattro operazioni del valore complessivo di circa 10 miliardi. La stessa Gbl avrebbe intenzione di valorizzare Affidea, il più grande operatore europeo di centri diagnostici con quasi 400 cliniche, 60 in Italia, e 1.600 professionisti. La holding belga avrebbe già individuato Goldman Sachs come advisor per un’operazione su una società che ha registrato ricavi per 1,1 miliardi nei primi nove mesi che ha un valore patrimoniale netto (nav) pari a 2,2 miliardi.

Sempre nel settore delle cliniche dovrebbe arrivare sul mercato nei prossimi mesi Bianalisi, rete di 400 strutture in 13 regioni che il fondo Charme ha portato dai 140 milioni di ricavi del 2021 agli attuali 300 milioni con un margine operativo di circa 90 milioni. La scelta dei consulenti è attesa a breve e favoriti sarebbero Rothschild, Goldman Sachs e Mediobanca. In un campo attiguo, i prossimi mesi dovrebbero essere decisivi per il futuro assetto azionario di Hippocrates, la più grande catena italiana di farmacie con oltre 600 punti vendita. Hippocrates è attualmente controllata dal fondo Antin che, assieme agli advisor Mediobanca e Goldman Sachs, sta valutando se procedere in un’operazione che potrebbe valutare la società intorno a 3 miliardi e attrarre l’interesse di operatori finanziari come Cvc, Pai e Partners group. 

È attesa infine la partenza del processo di valorizzazione di Dedalus, specializzato nei software sanitari che vede come socio di maggioranza Ardian. Al lavoro sul dossier sarebbero JpMorgan e Arma Partners. Non è la prima volta che il fondo francese studia l’operazione: nel precedente tentativo, nel 2022, per l’azienda si era ipotizzata una valutazione fra 3 e 4 miliardi.

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